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La Val d'Orcia, l'alta Maremma, il degradare delle colline
metallifere ruotano con armonia intorno al Monte
Amiata.
Verso le pendici del monte (con i suoi 1738
metri il più alto della Toscana meridionale) a metà strada
tra Roma e Firenze, il paesaggio si trasforma, la foresta che
circonda la montagna s'infittisce di castagneti e faggete,
abeti (pigello), querce e cerri di particolare valore naturalistico.
La fauna comprende specie di eccezionale
rilevanza come il biancone, il capovaccaio,
il falco lanario e il lupo. Sei riserve
naturali si estendono in quella che Ernesto Balducci,
nato a Santa Fiora, chiamava un'isola in terraferma, dove s'incontrano
l'arte di Siena e l'arte della Maremma.
La neve, spesso fino a primavera, permette le attività sciistiche
e contribuisce a dare un aspetto nordico a tutto il comprensorio,
nonostante la vicinanza alla costa e all'ambiente mediterraneo.
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